Passasotto (e 2 !!!)
cappotto a calcio balilla
Avrai anche una chat di skype fra "amici" che meriterebbe di essere pubblicata... Comunque questa è già la seconda volta che lo sfortunato collega è costretto a passare sotto !!!
5 Minuti di celebrita'

Che dire di alex: ha preso una settimana di ferie solo per rientrare in italia e venire a giocare a calcino.
Voleva vedersi pubblicato sul blog.
E io non posso che accontentarlo.
Benvenuto nel club : "quelli che passan di sotto"! :-D
Luca (Via MMS)
Ecco il nuovo arrivato in ufficio Luca...
Prontamente noi da buoni colleghi gli abbiamo dato il benvenuto in azienda :-P
Alejandro Finisterre
Fece di tutto, specialmente due cose: combattere Franco e inventare il calciobalilla.
Il cognome di Alejandro Campos Ramìrez è il paese in cui venne al mondo nell'anno 1919: Finisterre, in Galizia, vicino a La Coruna. E' morto per un'ulcera al duodeno in un ospedale di Zamora al fianco della moglie Marichù. Era figlio di un calzolaio e aveva nove fratelli.
La sua vita l'ha impiegata per fare tante cose (l'editore, il poeta, il ballerino di tip tap, l'imbianchino), due specialmente:
1) combattere Francisco Franco;
2) invenare il futbolìn (noto in Italia come calciobalilla).
I due fatti sono collegati. Nel novembre 1936, quando a 16 anni, Alejandro si trova a Madrid e viene ferito a una gamba durante un bombardamento. La guerra civile spagnola è nella fase più sanguinosa. L'idea arriva nell'ospedale di Montserrat dov'è stato trasportato. "La maggior parte di quelli che stavano lì erano mutilati di guerra" - ha ricordato in un'intervista del 2004 - "io avevo giocato a calcio, avevo anche perso un dente per una pedata e morivo di invidia per quelli che ancora potevano giocare. Mi piaceva anche il ping pong, così pensai: "Perchè non creare il fùtbol de mesa, il calcio da tavola?". Lo aiutò nell'impresa un muratore basco, Franciso Javier Altuna e Joan Busquets, un anarchico di Monistrol che aveva una fabbrica di gazzose: lo convinse a brevettarlo.
Nel 1937 nasceva così il moderno calcetto, quello con i giocatori sagomati, un perfezionamento di un modello tedesco degli anni Venti (autore Broto Wachter) e di un francese di poco posteriore (realizzato da un operaio della Citroen). Il vero successo arriva nel 1947 quando il marsigliese Marcel Zosso lancia sul mercato lo Sportfoot. In Italia, precisamente ad Alessandria, il calcetto arriva nel dicembre 1949. All'inizio viene impegato per la riabilitazione psicomotoria dei reduci (il nome calciobalilla sembra venire da qui).
La vita di uno normale sarebbe stata perfetta così; invece Alejandro continua: quando Franco prende il potere, il giovane anarchico scappa in Francia e, attraversando i Pirenei, smarrisce i documenti del brevetto (compiendo il percorso inverso nel 1940, Walter Benjamin aveva perso i Passages), a Parigi si laurea in filosofia, ripara in Gautemala (dove gioca una partita a calcetto con Che Guevara), nel 1954 gli uomini del dittatore Carlos Castillo Armas lo caricano su un aereo per rispedirlo in Spagna, ma lui riesce a dirottarlo facendolo atterrare su Panama. Da lì fugge in Messico dove si stabilisce facendo l'editore di libri e riviste (pubblica il primo libro di Ernesto Cardenal) e fa amicizia con il poeta Leòn Felipe, di cui sarebbe diventato esecutore testamentario.
In Spagna ritorna solo nel 1976, dopo la morte del dittatore, per viverci altri 21 anni. Aveva 88 anni.
tratto da Diario del 06/04/2007
Ancora sul terzo piano...

Anche l'amico CICCI è riuscito nell'impresa (foto come al solito sfocata ma questa volta non è colpa mia (io non c'ero).
In più l'umiliazione di avere ben 3 donne come testimoni del passaggio sotto !!!
Danielino
Anche al terzo piano ...
Vige la regola del passare sotto :-)
E anche il compagno di squadra (che si nasconde il volto dalla vergogna):






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